Progetto Sicurezza urbana

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Progetto: Sicurezza urbana

a cura di Hybrid Design Lab, Seconda Università degli Studi di Napoli, Responsabile scientifico Carla Langella

 

Introduzione e Status Quo

Soggetto proponente: Hybrid Design Lab, Seconda Università degli Studi di Napoli, Responsabile scientifico Carla Langella

 

Il successo di molti creativi, scienziati e ricercatori italiani che hanno scelto di lavorare all’estero può essere inquadrato nell’ambito di una capacità di interpretare fenomeni complessi e in evoluzione mediante visioni di sintesi, dal forte carattere intuitivo e immaginifico,  che consentono di sciogliere quella complessità e di tradurla in percorsi di sviluppo originali da seguire.

Flessibilità, immaginazione, intuito, capacità di concentrarsi anche nelle condizioni più difficili, associati alla sensazione di ritrovarsi in nuovi contesti che, piuttosto che ostacolare e frenare il lavoro entusiasta di un giovane, lo facilitano, creano una condizione di grande energia propositiva in grado di convergere in risultati nuovi ed inusuali.

In questa capacità di sintesi creativa si ritrovano la complessità e la stratificazione della cultura italiana, il legame con i territori e la cultura materiale, la consuetudine a dover rispondere alle emergenze, agli imprevisti, in  modo rapido ed efficace anche quando le condizioni al contorno sono ostili.

A queste capacità si associa una grande opportunità in ambito globale, la diffusione dell’open source e delle creative commons, si manifesta per gli italiani sia in Italia che all’Estero come una grande opportunità nella direzione del fare, del concretizzare le proprie visioni e i propri sogni, pur non avendo grandi risorse economiche e strutturali.

Creativi, tecnologi e designer come Massimo Banzi, progettista di Arduino, Elio Caccavale, impegnato nella interpretazione del ruolo del design nell’era delle biotecnologie, Stefano Mirti, riferimento internazionale dell’interaction design, hanno avuto il loro riconoscimento all’estero più che in Italia, per diversi motivi, sembrerebbe banale affermare che è successo perché erano troppo avanti, ma l’osservazione purtroppo non è tanto distante dalla realtà.

Lo spazio da loro dedicato al coinvolgimento, emotivo ed evocativo più che divulgativo, della società nei processi scientifici è decisamente importante e  stimolante, ed ha una matrice tutta italiana volta alla contaminazione e al coinvolgimento. La reazione delle persone alle loro  esibizioni è sempre di grande forza. Entusiasmo, reazione, anche ribellione alcune volte, testimoniano un’esigenza da parte della società di sapere e conoscere di più. Non più cavie o spettatori, quindi, ma partecipi e liberi di scegliere.

Il progetto affronta il tema della sicurezza urbana, ed è orientato soprattutto al turismo. I propone di offrire un sistema-servizio volto a far sentire più sicure le persone nelle città. Fattore importante per lo sviluppo economico del nostro Paese dove il turismo è un vettore determinante da cui non si può prescindere.

 

Problematica

Negli ultimi decenni sono sempre più frequenti e preoccupanti in tutta Italia episodi di violenza urbana come l’aggressione di un turista americano a Napoli, che ha portato alla sua morte ed ha portato a una compagnia di navigazione da crociera a cancellare Napoli dalla rete delle proprie tappe turistiche creando un impatto molto negativo sull’economia della città, soprattutto per tutti gli effetti correlati e successivi.

 

Soluzione

Il progetto propone un sistema di “nodi” collocati nei punti nevralgici (comeill porto all’arrivo delle navi da crociera, le stazioni, i luoghi monumentali ) in corrispondenza dei quali sarebbero posizionate telecamere collegate con un sistema centrale che, le invia alle forze dell’ordine che già attualmente le visionano e le utilizzano, ma anche ad un sistema di elaborazione basato sugli strumenti e sulle capacità dell’interaction design e della video. Da tale elaborazione derivano istallazioni-video, posizionate in luoghi molto visibili della città, progettate come “episodi  di design urbano” dal forte valore estetico, di riqualificazione ed evocativo. I video proiettati contengono le immagini elaborate secondo logiche generative, che attraverso l’applicazione di algoritmi, trasmutano alcuni elementi , come ad esempio visi (per motivi di privacy), segni, simboli, e magari riconoscono ed espandono elementi sensibili per la sicurezza urbana come armi, pericoli, movimenti repentini, ecc…

Importante nel progetto è l’integrazione di competenze del design e dell’interaction art, che in Italia sono molto avanzate e riconosciute, con esperienze maturate da italiani all’estero circa aspetti tecnologicici, mediatici, etici che renderebbero fattibile il progetto.

Le istallazioni servirebbero a diffondere la consapevolezza dell’essere visibili per i malviventi (con un effetto inibitorio)  anche per i cittadini e per i turisti (con un effetto rassicurante). Le immagini proiettate hanno un valore “artistico” ma anche comunicativo e di sensibilizzazione sui tema della trasparenza, della sicurezza, e del concetto di privacy in un epoca dove social network e social media di continuo ne ridefiniscono i contorni.

Le immagini sarebbero elaborate in tempo reale secondo algoritmi generativi che intervengono su alcuni parametri (tipo visi delle persone, nuvole, oggetti, ecc.). Il sistema conserverebbe le immagini originali che possono essere utilizzate dalle forze dell’ordine in caso di incidenti (come già avviene). Le istallazioni potrebbero essere utilizzate per riqualificare aree degradate.

 

Tempistica

Il sistema potrebbe essere realizzato per punti in modo da riuscire a realizzare in brevissimi tempi una prima esperienza pilota costituita da soli tre nodi di visualizzazione, con un sistema centrale di elaborazione, ed una istallazione video (realizzabile in un anno). Il feedback in termini sociali, culturali, economici sarà utile nella espansione del sistema e quindi nella definizione del resto della rete (per gli anni successivi in funzione delle risorse disponibili).

 

Struttura

Il costo della prima esperienza pilota deriva dalla scelta dei professionisti progettisti ed implementatori. Le tecnologie da utilizzare sono facilmente disponibili.