L'Omega si apre sempre più
- Scritto da Lelio Dott. Mazzarella
Sono passati 4 da quell'inizio estate del 2005, quando per la prima volta iniziammo a parlare di formare un'associazione. Eravamo, chi più chi meno, appena usciti dall'ambito universitario e ci affacciavamo al mondo del lavoro con modalità, prospettive, stimoli e - perché no? - timori diversi, ma accomunati dalla voglia di dimostrare che c'eravamo anche noi, pronti a mettere in campo impegno, dedizione e soprattutto professionalità, convinti di poterci fare strada ognuno secondo le proprie predisposizioni ed unendo le proprie conoscenze. Vivevamo le potenzialità insite nel mettere a fattor comune le proprie idee e le singole esperienze senza farsi abbindolare dall'egoistico individualismo che, tipico dell'essere umano, molto spesso è causa di regresso sociale e intellettivo. Avevamo intuito da subito le potenzialità di internet e della comunicazione diffusa, quello che, dopo 4 anni, i sociologi avrebbero chiamato expertise (o professional) network.
L'idea di fondo che ci ha sempre accomunato, vecchi e nuovi associati, è che le differenze (professionali) possono contagiarsi vicendevolmente, creando un “circolo virtuoso” capace di arricchire un singolo molto più di quanto riceva dallo stesso. Ed è seguendo questo concetto che l'Associazione è cresciuta e si è trasformata nel tempo. Ed è inseguendo lo spirito iniziale che vogliamo aprire a tutti la possibilità di offrire la propria professionalità.
Partendo dall'esperienza sviluppata in questi anni e dall'informazione veicolata tramite internet e queste pagine de Il Denaro, abbiamo intenzione di aprire il sito (www.associazioneomega.org) ai contributi di tutti. Mantenendo invariata la voglia di indipendenza e professionalità che abbiamo sempre difeso, chiediamo a chiunque sia interessato a farsi conoscere, a prendere parte alla nostra iniziativa inviandoci materiale, idee, informazioni e scritti che possano essere pubblicate e dare vita e corpo a quell'iniziativa iniziale che vuole rimanere al passo coi tempi.
Se passo una mela a qualcuno, la mela rimane una. Se trasferisco un'idea, le idee diventano due. Poi non dire che non te l'avevamo detto.
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