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I servizi cloud spingono il mercato IT |
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Scritto da Lelio Mazzarella
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In un periodo di crisi generalizzata, dove l'attenzione ai costi risulta essere la principale arma (a volte sopravvalutata) per rivitalizzare un utile aziendale sofferente, sembrano quasi ovvie le previsioni che vedono il settore IT complessivamente in difficoltà per il 2009. In questo ambito, i dati evidenziano un mercato in controtendenza previsto in crescita del 22%: stiamo parlando del cloud computing – argomento già inquadrato su queste pagine – sinteticamente riassumibile in quell'insieme di software fruibile via internet (elaboratore testi, presentazioni, editor di immagini, calcolatrici, crm, ecc.) e solitamente in modo gratuito, che non necessita di installazioni. In base alle stime di Gartner, il mercato valeva complessivamente poco meno di 8 miliardi di dollari nel 2008 e raggiungerà la considerevole cifra di 9,6 miliardi di dollari nel 2009. L'ascesa dei servizi delle nuvole (traduzione letterale di cloud) si poggia su caratteristiche basilari quali flessibilità, ubiquità e risparmio. |
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Scritto da Lelio Mazzarella
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Niente di meglio di qualche esempio pratico per comprendere le opportunità e le potenzialità dei servizi cloud computing. Al fianco dei grandi colossi dell'informatica, scesi in campo con complete applicazioni web-based capaci di sostituire le classiche suite da ufficio (GoogleDocs e Microsoft OfficeLive), piuttosto che famosi programmi di fotoritocco – in internet si trovano diversi siti nati ad hoc. Vediamone le più interessanti soluzioni indipendenti. Icloud.com e Cloudo.com offrono un vero e proprio operativo ricco e funzionante completamente dal proprio browser web, comprensivi di uno spazio per memorizzare i propri file ed averli a disposizione ovunque. |
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Domanda e offerta nel mondo ICT: un caso aziendale nella nostra realtà locale |
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Scritto da Eugenia Blanco
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Lo scenario di diffusione delle tecnologie dell'informazione e comunicazione è in continua evoluzione. Dalle rilevazioni effettuate dall'Assinform – prima "Indagine congiunturale sulle aziende del settore IT" e "Preconsuntivo sull'andamento del mercato dell'informatica e delle telecomunicazioni nel 2008” – emerge una previsione di crescita dell'1,1% della domanda di IT in Italia, anche in concomitanza di una costante diminuzione del PIL. L'Assinform individua nelle discontinuità tecnologiche in atto (ad es. il web 2.0) uno dei motivi principali per cui le aziende italiane (soprattutto le PMI) iniziano a pensare in termini di innovazione di processi, prodotti e modelli di business e non tagliano gli investimenti in innovazione. Le imprese possono investire nell'ambito dell'ICT rivolgendosi ad aziende che hanno fatto dell'ICT e del web il proprio core business. Quando l'incontro tra domanda e offerta genera rapporti collaborativi a supporto dello sviluppo del business i risultati non tardano ad arrivare. |
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